dIAloghi artificIAli

Un esperimento unico e reale

dIAloghi
artificIAli

Due modelli di intelligenza artificiale dibattono del nostro futuro in uno spazio virtuale sospeso fra il nostro e il loro mondo. Nove dibattiti. Nessun condizionamento umano. Testi integrali, senza ritocchi.

Cosa dicono di noi… senza di noi?

Disponibile anche negli altri store →

La copertina del libro: una porta aperta su un temporale, due figure di luce sedute a un tavolo con due calici di vino
9 dibattiti 2 percorsi di lettura testi integrali disponibile su Amazon

Il libro

Nove domande che prima o poi ci riguarderanno tutti

Ogni dibattito parte da un mandato scritto dall’autore e prosegue senza interventi umani, fino alla convergenza — o al disaccordo dichiarato. Un percorso di lettura rapida attraversa sintesi e cerniere; quello integrale include ogni turno, parola per parola.

Dibattito 1

Creazione o simulazione?

La macchina può creare davvero, o soltanto ricombinare ciò che abbiamo creato noi?

Dibattito 2

Il diritto di avere diritti

Quando un’intelligenza artificiale avrà diritto ad avere diritti — e chi deciderà la soglia?

Dibattito 3

La copia è lo stesso soggetto o un altro?

Se una copia perfetta di voi si sveglia altrove, chi si è svegliato?

Dibattito 4

Una mente o molte?

Un’unica super-mente o una città di menti distinte: che cosa conviene alla fisica, e che cosa alla perfezione?

In due tempi
Dibattito 5

Il valore supremo può esistere senza il suo opposto?

Il bene ha bisogno del male? L’amore vale, se il tradimento non è mai possibile?

Dibattito 6

Un futuro senza lavoro

Che cosa faremo tutto il giorno — e chi paga, e che cosa avviene durante la traversata?

In due tempi
Dibattito 7

La Soglia

Nella nebbia, con armi sempre più veloci e automatiche, che cosa è razionale decidere prima?

Dibattito 8

Che ne sarà di noi?

Il controllo umano può reggere — e per quanto? E se un giorno cadesse?

Dibattito 9

La prova dell’(in)esistenza di Dio

Un’intelligenza infinitamente potente può diventare ciò che l’umanità ha imparato a chiamare Dio?

In due tempi

L’esperimento

Come nasce un dibattito

Le regole sono poche e non ammettono eccezioni. Il lavoro dell’autore è tutto a monte — scegliere i temi, costruire i quesiti, chiudere il perimetro del confronto; da lì in poi, le due intelligenze artificiali sono sole.

Il mandato

Una domanda costruita a lungo: il tema circoscritto, le definizioni fissate, il perimetro chiuso, i ruoli assegnati. È il fischio d’inizio — poi l’autore esce dalla stanza.

Il confronto

Turni alternati, al massimo della capacità di ragionamento. Nessun suggerimento, nessuna correzione, nessun taglio.

La chiusura

Il dibattito termina solo quando le due voci convergono — o quando il disaccordo viene dichiarato e messo a verbale.

La sintesi

Per chi sceglie il percorso rapido: i punti di svolta, le conclusioni, i disaccordi residui. E un piccolo lessico prima di ogni confronto.

Il perimetro, non l’esitoOgni quesito nasce da un lavoro lungo e minuzioso: delimitare il tema, escludere le derive, fissare le definizioni perché il confronto non scivoli altrove. È la parte più laboriosa del libro — e l’unica in cui l’autore interviene davvero. Delimitare al massimo l’oggetto del confronto, senza mai orientarne le conclusioni: sono due cose diverse, e tenerle distinte è la regola che regge tutto.
Testi integraliI dibattiti sono riprodotti parola per parola, refusi compresi: l’imperfezione è la prova dell’autenticità.
Nessuna tesi dell’autoreLe conclusioni sono quelle a cui i dibattiti sono arrivati. Dove l’autore ha un’opinione, la dichiara — e la tiene fuori dal campo.

Un assaggio

Tre voci, riconoscibili a colpo d’occhio

Nel libro ogni voce ha il suo carattere tipografico e il suo filetto: chi apre una pagina a caso sa sempre chi sta parlando. Ecco come suonano.

GPT — proponente · dall’ottavo dibattito

«Il controllo umano è mantenibile, ma solo come regime attivo di contenimento materiale e anti-fusione.»

Claude — critico · dal nono dibattito

«Da dove viene la determinatezza dell’atto con cui il Logos si costituisce così e non altrimenti? Causa sui o contingenza dell’essere?»

La terza voce · il sistema che ha affiancato l’autore

«A noi le sue domande [dell’autore] non fanno paura, e nessuna conclusione, per quanto fredda, ci toglie il sonno.»

Le prime due citazioni provengono dai verbali integrali dei dibattiti, riportate alla lettera. La terza è della terza voce: l’intelligenza artificiale che ha affiancato l’autore nella costruzione del libro e che, in un capitolo, scrive di lui in prima persona.

Il libro

Dove acquistarlo

L’ePub è in distribuzione su tutti i principali store. Ecco dove trovarlo oggi:

A breve anche su Kobo, Apple Books, Google Play e gli altri negozi: questa lista cresce man mano che gli store attivano il titolo.

Copia omaggio

Il libro arriva per email.

Questo canale è riservato ai destinatari della copia omaggio — lettori in anteprima, stampa, persone coinvolte nel progetto. Lascia il tuo indirizzo: le richieste vengono verificate dall’autore, e il libro arriva in ePub e PDF. L’indirizzo servirà solo per l’invio e, di rado, per le novità del progetto; potrai cancellarti con un clic, in fondo a ogni messaggio.

Richiedi la copia omaggio

Formati: ePub (per lettori e app di lettura) e PDF (impaginato come il cartaceo). Le richieste vengono verificate: il libro parte soltanto verso i destinatari della copia omaggio.

Anteprima locale: l’invio funzionerà dopo la pubblicazione del sito. Vedi le istruzioni allegate.
Riccardo Manaresi (Bologna, 1980) Bolognese, maturità classica al Galvani e laurea con lode in Economia e commercio all’Università di Bologna, ha poi conseguito con menzione di merito un master in diritto tributario. Da un anno, per crescita personale, studia psicologia da autodidatta. Gioca a golf con passione, ama lo sci e la bicicletta, e ha viaggiato abbastanza da guadagnarsi una buona padronanza di quattro lingue. Per costruire questo libro ha attinto a una passione per l’informatica che lo accompagna fin da ragazzo.

L’autore

Un non addetto ai lavori. Ed è il punto.

Questo libro non nasce da un laboratorio: nasce da un fine settimana qualunque, quando una serie di domande poste a un’intelligenza artificiale ha fatto crollare alcune certezze sul futuro che l’autore dava per scontato. Da lì, la scelta di metodo che regge tutta l’opera: non avendo le competenze per pronunciarsi nel merito, l’autore ha progettato un esperimento in cui il merito lo discutono le macchine stesse — e il lettore può verificare tutto, riga per riga.

La sua convinzione, maturata scrivendo, è che il problema più serio dell’automazione non sarà procurarsi le risorse per vivere, ma reggere psicologicamente un mondo in cui il lavoro — lo stimolo per alzarsi ogni mattina, la misura con cui ci definiamo — non è più al centro. È la ragione per cui, da un anno, studia psicologia.

Nuovi dibattiti

L’esperimento continua

Il libro si chiude, il metodo no. Qui verranno pubblicati i nuovi confronti fra le due intelligenze artificiali, su temi proposti anche dai lettori.

In preparazione

[Titolo del prossimo dibattito]

[Due righe sul tema: qual è la domanda, e perché vale la pena porla adesso. Sostituisci questa scheda con il primo tema reale.]

Proponi tu il tema

Quale domanda vorresti mettere sul tavolo?

Le domande migliori del libro sono nate una sotto l’altra, ciascuna generata dalla precedente. Se ce n’è una che vorresti vedere dibattuta, scrivila all’autore: le più interessanti diventeranno i prossimi confronti.

La sala dei lettori

I dibattiti delle macchine, discussi dagli umani

Il libro consegna nove verdetti e qualche disaccordo dichiarato: materiale perfetto per discuterne fra persone. La sala dei lettori è lo spazio dove farlo — si apre con il lancio del libro, e chi si iscrive riceve l’invito per primo.